Chiesa extraurbana Santa Maria della selva

In contrada Coltura, fra San Vito e Latiano, troviamo questa piccola chiesa risalente al XIII secolo.

Data:
9 Novembre 2019

Chiesa extraurbana Santa Maria della selva

In contrada Coltura, fra San Vito e Latiano, troviamo questa piccola chiesa risalente al XIII secolo.

Di proprietà della Parrocchia di Santa Maria della Neve, la chiesa è di autore ignoto e in stile medievale, come si evince dalla struttura molto semplice che si poteva vedere nell’abside interno dalle pietre disposte in maniera irregolare. Questi dettagli si sono persi a seguito del moderno restauro.

E’ pertanto difficile, fra anni di incuria e il rifacimento della maggior parte della struttura interna da parte dei cittadini, vedere come si presentava all’origine; grandissima testimonianza è la visita del monsignore Kalefati documentata nel 1785. In questo documento sono descritti dipinti che raffiguravano una Madonna con bambino e l’Eterno Padre pantocratore in un bosco popolato da cervi. Vi era presente il Salvatore accompagnato dai discepoli ed anche una raffigurazione di San Francesco di Paola accompagnato dallo stemma della famiglia Di Leo.

L’edificio faceva parte del fondo di San Donato assieme all’omonima chiesa rurale, possedimento che un tempo facevano parte dei beni di Andrea Francone, barone di Latiano; annessa nel 1396 al barone, faceva parte della dote della moglie Antonia Lettere.

Chiesa extraurbana Santa Maria della selva

(A sinistra) Chiesa di Santa Maria della selva oggi. (A destra) Interni

Chiesa extraurbana Santa Maria della selva

Chiesa di Santa Maria della selva prima del restauro

Chiesa extraurbana Santa Maria della selva

Lato posteriore della chiesa con l'abside prima del restauro

Chiesa extraurbana Santa Maria della selva

Chiesa di Santa Maria della selva prima del restauro, veduta aerea

Bibliografia: Valeria Vacca, Marina Menga, Le vie del Signore…Itinerari turistici religiosi a Latiano, Locorotondo editore, Mesagne, 2016.

Fotografia di copertina: Francesca Carella.

Fotografie: Antonio Nacci.

Ultimo aggiornamento

8 Novembre 2024, 17:28