Chiesa del SS. Crocifisso
La fondazione di questa chiesa risale al XVII secolo.
Data:
16 Novembre 2019
La fondazione di questa chiesa risale al XVII secolo. Secondo la leggenda essa si trova sulle fondamenta di una taverna nella quale si fermarono per qualche giorno alcuni zingari, che avevano tra le loro casse piene di mercanzie un Crocifisso nero.
Sul punto di ripartire, gli zingari provarono a caricare una delle ultime casse, ma invano; il suo peso sembrava raddoppiato, mettendo in difficoltà tutti gli uomini. Quando la cassa fu aperta per svuotarla, vi era all’interno il Crocifisso; i latianesi cominciarono ad adorarlo, tanto che lo portarono in processione fin da subito richiedendo l’intervento tempestivo del parroco. Intuendo che la statua non voleva abbandonare il paese, gli zingari lo donarono ai latianesi, portando via però il mignolo della mano destra come ricordo ed amuleto.
Alcune notizie storiche dimostrano però che vi sorgesse in origine una chiesa dedicata a S. Sebastiano, che ospitava anche una confraternita. La presenza del Crocifisso in tale chiesa viene già attestata nel 1603. Nel 1629, in seguito alla visita di Giandomenico Ridolfi, vescovo di Oria, la confraternita aveva già lasciato il posto al culto del Santissimo Crocifisso, con un restauro dell’edificio. Della costruzione precedente rimangono dettagli quali lo stemma araldico che lo storico Marcello Semeraro attribuisce a Filippo II.
Nel 1624 la chiesa fu concessa al Capitolo di Latiano e nel 1697 fu costruito l’altare maggiore, in legno intagliato in stile barocco. Nella chiesa si conservano anche due reliquie: i frammenti della Santa Croce e una spina della corona di Gesù Cristo, entrambi simboli della Passione.
Quella del Santissimo Crocifisso è fra le festività più antiche di Latiano; in tempi di siccità e difficoltà, il popolo portava in processione il simulacro con un pallio, veniva richiesta una questua (offerte in denaro e non) e alla fine venivano i festeggiamenti in onore del Cristo.
Interno della chiesa
Statua del Crocifisso
(A sinistra) Dettaglio della mano - (A destra) Stemma araldico
Bibliografia: Daniele Barletta, La storia di Latiano – Dal Neolitico al III millennio, Interno Libri Edizioni, Latiano, 2020. R. Santoro, Latiano, Schena, Pescara, 1909.
Fotografia di copertina: Francesca Carella.
Fotografie di Antonio Nacci.
Ultimo aggiornamento
18 Settembre 2024, 08:25
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